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Trame di colore, il 18 maggio la moda etica raccontata da Marina Spadafora

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Trame di colore, il 18 maggio la moda etica raccontata da Marina Spadafora

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Dalle 17.30 la stilista presenterà le sue nuove creazioni in via Farini

Ospite dell’evento di Altromercato anche la produttrice di seta etiope Kathy Marshall

Parma, 07 maggio 2013 – Storie di donne, culture e Paesi che si intrecciano come le trame di tessuti, sapientemente lavorati da mani esperte. Fili che annodano tradizione e innovazione, in un connubio di etica ed estetica. Da questo incontro nascono storie non solo da raccontare, ma anche da indossare grazie al progetto “Auteurs du Monde”, la linea moda di Altromercato curata dalla stilista Marina Spadafora, nome di spicco delle passerelle pret-a-porter internazionali e da anni impegnata a favore di una moda etica e sostenibile, coordinatrice del progetto “Fashion for Development” delle Nazioni Unite insieme a Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia.

Asia, America Latina ed Africa, sono questi i Paesi da cui provengono i tanti “autori” tessili che collaborano con il Consorzio Ctm Altromercato per dare vita a una moda altra, che privilegia materie prime naturali e lavorazioni artigiali, rispettando i tempi di produzione del “fatto a mano”. Una moda sostenibile che si presenterà al pubblico parmigiano sabato 18 maggio, a partire dalle 16.30, con l’evento “Trame di colore”: il tour di due produttrici del fair trade attraverso 15 città italiane, per svelare i segreti e i valori alla base della loro attività.

A Parma “Trame di colore” farà tappa nella bottega Mappamondo di via Farini – socia del Consorzio Ctm Altromercato -, con la partecipazione della produttrice Kathy Marshall, affiancata dalla stilista Marina Spadafora. Sarà proprio Marina Spadafora che tramite i suoi racconti, darà voce alle storie degli abiti della collezione moda primavera/estate 2013, realizzata dagli “Auteurs du monde”. La stilista accompagnerà il pubblico alla scoperta dei meravigliosi cotoni indiani come la leggerissima mussola “mul mul” o il cangiante “south cotton”, oppure la maglieria lavorata ai ferri dalle artigiane del Nepal. Un viaggio fra colori, storie, tradizioni narrati anche dai piccoli bijoux, realizzati con legno riciclato, tessuto recuperato da scarti di produzione, osso e corno destinati alle discariche.

A fianco della stilista la produttrice Kathy Marshall, fondatrice nel 2004 di Sabahar, azienda etiope per la lavorazione della seta, spiegherà la sua esperienza nel commercio fair trade. Dopo essersi occupata per anni di cooperazione internazionale per Oxfam Canada, Kathy ha deciso di avviare una nuova attività che garantisse un lavoro sicuro e con reddito dignitoso agli artigiani africani, soprattutto donne. Oggi Sabahar esporta in tutto il mondo seta pregiata, rispettando i principi del commercio equo e dello sviluppo sostenibile. Kathy in mattinata sarà anche ospite dell’Ipsia di Parma per un incontro organizzato con gli alunni dell’indirizzo “Moda”.

Nel corso della giornata, il pubblico di via Farini verrà inoltre coinvolto in un set fotografico, alla ricerca della nuova “ambasciatrice” della moda etica. Le passanti potranno infatti scegliere un capo o un accessorio della nuova collezione da indossare per farsi fotografare nel piccolo set ricreato appositamente per l’evento. Le foto scattate verranno utilizzate sul sito internet, la pagina facebook o esposte nella bottega Mappamondo, per campagne di comunicazione a favore del fair trade.

La giornata verrà chiusa con un piccolo buffet dai sapori orientali ed equosolidali, preparato da Lena Tritto, pedagogista, esperta in cucina naturale ed energetica.